Radiomorte / Gianluca Morozzi

radiomort

 

Titolo: Radiomorte

Autore: Gianluca Morozzi

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Anno di pubblicazione: 2014

Pagine: 211 p

Prezzo di copertina 15.00

ISBN: 9788850242900

 

 

recensione

Radiomorte ambientato nelle famigliarissime colline bolognesi parla della famiglia Colla. Ricchi. Belli. Famosi. Felici. No! Felici proprio no. Ma tutto il reso abbonda. Per ottenere successo Fabio il capofamiglia, scrive un libro dal titolo antipaticissimo di Una famiglia felice all’epoca della Crisi e, tralasciando l’odio per il titolo, questo gli porta fama e ricchezze. Tutti li voglio vedere. Tutti si nutrono della loro bellezza esposta in televisione. I loro perfetti sorrisi, i loro ammiccamenti alle telecamere, le loro perfette risposte tutte meticolosamente studiate a tavolino, la loro sincerità data per assodata. Patrizia la moglie perfetta, bellissima e innamorata del marito come una ragazzina, la donna che lo ha sostenuto qualunque cosa lui decidesse di fare, la madre amorevole che ha sacrificato tutto (ma che cosa poi?) per i figli e l’accudimento della famiglia. Poi c’è Davide il figlio maggiore. Bello come un adone. Tanto bello quanto fallimentare in qualunque progetto gli si ponga davanti. Calcio? Niente da fare faceva pena. Recitazione? Tanti casting e altrettanti No grazie. Poi c’è  Giulia. La figlia minore. Bellissima, intelligente, la reginetta della scuola con schiere di uomini che tutto darebbero per averla. Girano l’Italia distribuendo interviste e firmando copie costantemente. La gente li riconosce per strada. Sono la famiglia d’italia. Li hanno adottati tutti. Tutti vorrebbero essere come loro.

Si certo. Ma per arrivare a tanto hanno compiuto azioni aberranti, feroci, violente e criminali. Ma questo non lo sa nessuno. Nemmeno tra di loro conoscono i segreti gli uni degli altri. Fino al giorno in cui sono chiamati a parlare in diretta per una radio locale dispersa nella campagna e dove ad attenderli c’è solo una ragazza minuta con i capelli rosa che chiaramente loro trattano con sufficienza. Kristel li fa accomodare nella sala registrazione completamente insonorizzata e si premura di ritirare i loro cellulari prima dell’inizio dell’intervista perché interferirebbero con i macchinari. Inizialmente sembra tutto ordinario ma ad un certo punto cambia qualcosa. Kristel non è un Dj radiofonica e loro non sono in una stazione radio.

Dovranno barattare il tempo con delle storie. Storie che nessuno sa. Storie segrete. Segreti di famiglia. Segreti tanto shoccanti che sgretoleranno nel giro di poche ore tutto il lastricato d’oro che si sono costruiti nel corso del tempo. Solo 3 su 4 usciranno vivi di li. Ma chi? A loro la scelta.

Morozzi ci accompagna in questa storia nera come fossimo in compagnia del narratore. Una persona che parla a noi in prima persona e che conosce già tutti i fatti. Ci instrada indicandoci dove guardare e offrendo il proprio sarcastico parere. Saranno successivamente i protagonisti a sviscerare  uno alla volta le loro torbide vite. Noi spettatori di un grottesco spettacolo incapaci di parteggiare per chiunque di loro ma anzi odiandone prima uno e poi l’altro man mano che le loro personali verità vengono allo scoperto.

Un noir tutto italiano assolutamente godibile e nell’edizione Guanda con le pagine belle cicciotte come piacciono a me e margini belli ampi si legge velocemente e scorre che è una meraviglia.

2 pensieri riguardo “Radiomorte / Gianluca Morozzi

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